Hai concluso un percorso ITS, o stai valutando di iscriverti a un Istituto Tecnologico Superiore, e ti chiedi se dopo potrai proseguire con una laurea dopo l’ITS? Il dubbio è concreto e merita una risposta altrettanto chiara: il diploma di Tecnico Superiore è un punto di arrivo, oppure può diventare un trampolino verso l'università?
La buona notizia è che sì, dopo un ITS Academy puoi proseguire gli studi e ottenere una laurea. Ma attenzione: il percorso non è automatico, e alcune informazioni che circolano online sono fuorvianti. Non basta, ad esempio, aggiungere un anno di frequenza universitaria per ritrovarsi con una laurea triennale in tasca.
In questa guida scoprirai esattamente come funziona il passaggio dall'ITS all'università, quanti crediti formativi puoi farti riconoscere, quali sono i vincoli reali e perché, in molti casi, il diploma ITS ottenuto al termine dei corsi post-diploma potrebbe già essere tutto ciò di cui hai bisogno per costruire una carriera solida nel settore green e dell'efficienza energetica.
Dopo un ITS si può andare all'università?
Partiamo dal punto fondamentale. Sì, il diploma ITS consente l'accesso a qualsiasi corso di laurea, esattamente come un qualsiasi diploma di scuola secondaria superiore. Non ci sono limitazioni legate all'indirizzo o all'area tecnologica del percorso che hai frequentato.
Il motivo è semplice: il diploma di Tecnico Superiore è un titolo riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e collocato al V livello dei livelli del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF) per i percorsi biennali, mentre i percorsi triennali raggiungono il VI livello EQF, lo stesso assegnato a una laurea di primo ciclo. In entrambi i casi, il titolo è corredato dall'EUROPASS diploma supplement, che ne facilita il riconoscimento in tutti i Paesi dell'Unione Europea.
Questo inquadramento, definito dalla Legge 99 del 15 luglio 2022 che ha riformato l'intero sistema degli ITS Academy, conferma che il diploma ITS non è affatto un titolo di "serie B", ma un elemento pienamente integrato nel sistema terziario di istruzione tecnologica superiore.
C'è un aspetto in più che vale la pena conoscere. Dal 2022, grazie alla Legge 33/2022 e ai relativi decreti attuativi (DM 930 e DM 933 del 29 luglio 2022), è stata ufficializzata la possibilità di doppia iscrizione: puoi frequentare un ITS e un corso universitario contemporaneamente, una possibilità che prima generava incertezze normative e che oggi è un diritto codificato.
Come funziona il riconoscimento dei crediti formativi ITS all'università
Se decidi di iscriverti all'università dopo un ITS o anche durante il percorso, la questione centrale diventa una: quanti esami puoi "saltare" grazie a quello che hai già studiato? La risposta passa attraverso il meccanismo dei Crediti Formativi Universitari (CFU).
Cosa sono i CFU e come si collegano ai crediti ITS
Il sistema universitario italiano si basa sui CFU. Ogni credito corrisponde a circa 25 ore di impegno complessivo (lezioni, studio individuale, esercitazioni). Per ottenere una laurea triennale servono 180 CFU, distribuiti in tre anni accademici (60 CFU per anno).
Anche i percorsi ITS prevedono un proprio sistema di crediti formativi, ma questi non sono automaticamente equivalenti ai CFU universitari. Si tratta di sistemi diversi, pensati per finalità formative differenti.
Tuttavia, quando esiste un'affinità tra il percorso ITS e il corso di laurea scelto, le università possono riconoscere una parte dei crediti ITS come CFU, riducendo il numero di esami da sostenere.
Questo passaggio è particolarmente rilevante per chi considera le opportunità concrete del diploma ITS come base per un ulteriore avanzamento accademico.
Quanti crediti vengono riconosciuti in pratica
Arriviamo ai numeri, che sono il vero nodo della questione.
Per chi ha completato un percorso ITS biennale, il riconoscimento parte da un minimo di circa 40-48 CFU e può arrivare, nelle situazioni più favorevoli, fino a circa 90 CFU. Il DM 88 del 17 maggio 2023 stabilisce che le certificazioni delle competenze acquisite durante il percorso ITS possono essere riconosciute come crediti formativi ai fini dell'accesso ad altri percorsi del sistema terziario.
Per i percorsi triennali, i crediti riconoscibili salgono ad almeno 62 CFU, ma anche in questo caso il numero esatto dipende da diversi fattori.
Quali fattori influenzano il riconoscimento? Principalmente tre: l'ateneo a cui ti iscrivi (ogni università ha piena autonomia in materia), il grado di affinità tra il tuo percorso ITS e il corso di laurea scelto, e l'esistenza di convenzioni attive tra la fondazione ITS di provenienza e l'università.
Per farti un esempio pratico: se hai frequentato un percorso nell'area dell'energia, come il percorso di Energy Manager o uno dei corsi in efficienza energetica proposti da ITS Green Tech, e scegli un corso di laurea in ingegneria energetica o ambientale, le probabilità di ottenere un riconoscimento ampio sono decisamente più alte rispetto a chi si iscrive a un corso di laurea in ambito umanistico. Lo stesso vale per chi ha seguito i corsi post-diploma in gestione dell'energia e punta a una laurea in ingegneria gestionale o ambientale.
La procedura per ottenere il riconoscimento
Il riconoscimento dei crediti non avviene in automatico. Devi presentare una richiesta formale all'università, corredata dalla documentazione relativa al tuo percorso ITS.
Ecco i passaggi principali:
- Raccogli il programma dettagliato di tutti i moduli formativi che hai frequentato presso l'ITS, compresi i contenuti dello stage in azienda e le ore di laboratorio svolte.
- Contatta la segreteria didattica dell'università e chiedi informazioni sulle modalità di riconoscimento dei crediti ITS per il corso di laurea che ti interessa.
- Verifica se esistono convenzioni o tabelle di corrispondenza già attive tra la tua fondazione ITS e quell'ateneo: alcune università hanno già predisposto tabelle che rendono il processo più rapido e prevedibile.
- Presenta la domanda formale con tutta la documentazione e attendi la valutazione del Comitato Tecnico Scientifico o della commissione preposta dall'ateneo.
Il consiglio è di avviare questa ricerca prima di iscriverti, in modo da scegliere l'università e il corso di laurea che massimizzano le possibilità di riconoscimento.
Laurea triennale in un solo anno dopo l'ITS: è davvero possibile?
Ti sarà capitato di leggere online che dopo un diploma ITS biennale basta un solo anno aggiuntivo di università per ottenere una laurea triennale. È un'affermazione che circola spesso, ma è necessario fare chiarezza: nella maggior parte dei casi, questa prospettiva è fuorviante.
Il ragionamento sembra logico a prima vista: due anni di ITS più un anno di università uguale tre anni, lo stesso tempo richiesto per una laurea triennale. Ma il problema è che ciò che definisce un titolo universitario non è il numero di anni trascorsi a studiare, bensì il numero di crediti formativi acquisiti.
Facciamo i conti. Una laurea triennale richiede 180 CFU. Con un diploma ITS biennale, nella migliore delle ipotesi, puoi ottenere il riconoscimento di circa 90 CFU (e nella media ci si aggira tra i 40 e i 48). Questo significa che, anche nello scenario più favorevole, restano da acquisire almeno 90 CFU attraverso esami universitari, ovvero l'equivalente di un anno e mezzo di studi accademici.
Nello scenario medio, con 40-48 CFU riconosciuti, il percorso residuo è ancora più lungo.
Un altro elemento che genera confusione è l'equiparazione a livello europeo. Il diploma ITS triennale corrisponde al VI livello EQF, lo stesso della laurea triennale. Questo significa che, dal punto di vista delle competenze e della spendibilità internazionale, i due titoli sono collocati sullo stesso piano. Ma non sono lo stesso titolo: il diploma ITS triennale non è una laurea e non consente, ad esempio, di accedere direttamente a una laurea magistrale.
La riforma in corso, con l'introduzione delle tabelle di corrispondenza nazionali previste dal DPCM 29 dicembre 2023, sta lavorando per rendere il passaggio più fluido e standardizzato. Questi strumenti normativi puntano a superare la frammentazione attuale, dove ogni ateneo decide in autonomia, creando un quadro più omogeneo a livello nazionale. Ma anche con queste novità, l'idea di una laurea triennale ottenibile con un solo anno di università dopo un ITS resta, al momento, più una semplificazione giornalistica che una realtà concreta.
Elemento da non trascurare: la trasparenza su questo punto è fondamentale. Chi si iscrive a un ITS deve sapere con chiarezza quali sono gli sbocchi reali, senza aspettative gonfiate. E, come vedremo tra poco, la laurea non è necessariamente il passaggio obbligato per costruire una carriera di successo.
ITS dopo la laurea: ha senso un percorso inverso?
Fin qui abbiamo parlato di chi vuole proseguire con la laurea dopo un ITS. Ma esiste anche il percorso opposto, e sta diventando sempre più comune: laureati che scelgono di iscriversi a un Istituto Tecnologico Superiore per acquisire competenze pratiche-operative e un collegamento diretto con il mondo del lavoro che l'università, per sua natura, non sempre riesce a fornire.
Non è un caso isolato. In alcune fondazioni ITS, una quota significativa degli iscritti ha già conseguito una laurea triennale o magistrale e sceglie il percorso ITS per colmare il divario tra teoria e pratica che il mondo del lavoro richiede.
Il motivo è legato a una differenza strutturale tra i due modelli formativi, particolarmente evidente nei settori della green economy dove le competenze operative contano quanto quelle teoriche. L'università offre una preparazione ampia, teorica e orientata alla ricerca. L'ITS, al contrario, costruisce competenze operative specifiche attraverso laboratori, progetti reali e soprattutto lo stage obbligatorio in azienda, che nei percorsi biennali occupa almeno il 30-35% del monte ore complessivo.
Per chi ha una laurea in architettura e vuole specializzarsi nella gestione di cantieri sostenibili, o per chi ha studiato economia e desidera entrare nel settore della sostenibilità e dell'efficienza energetica con competenze tecniche concrete, un ITS rappresenta un'accelerazione professionale che l'università da sola non garantisce.
Chi sceglie questo percorso inverso può inoltre beneficiare del riconoscimento di alcuni esami universitari in ambito ITS, anche se le regole variano da fondazione a fondazione e non esiste ancora un quadro standardizzato.
Scoprire le alternative all'università disponibili è il primo passo per chi sta valutando questa strada.
ITS e università contemporaneamente: la doppia iscrizione
Ti starai chiedendo se sia possibile frequentare un ITS e l'università nello stesso periodo, senza dover scegliere l'uno o l'altra.
La risposta, a partire dall'anno accademico 2022-2023, è ufficialmente sì.
La Legge 33 del 12 aprile 2022, insieme ai decreti attuativi n. 930 e n. 933, ha superato il vecchio divieto di doppia iscrizione che risaliva addirittura al 1933. La nuova normativa consente di iscriversi contemporaneamente a due percorsi formativi di livello diverso, e poiché gli ITS si collocano al V livello EQF mentre le lauree triennali al VI, la combinazione è perfettamente legittima.
Nella pratica, però, conciliare i due percorsi richiede un'organizzazione rigorosa. I percorsi ITS prevedono un obbligo di frequenza dell'80% su un monte ore che, nel caso di ITS Academy Green Tech, ammonta a 1.800 ore totali distribuite in due anni. In questo monte ore troviamo anche quelle di stage in azienda, che rappresentano una componente irrinunciabile della formazione.
Se stai valutando la doppia iscrizione, il consiglio è di contattare preventivamente le segreterie di entrambi gli enti formativi per verificare la compatibilità dei calendari e confermare l'assenza di vincoli regolamentari specifici, e di sfruttare il servizio di tutoraggio offerto dalla nostra fondazione ITS per gestire al meglio il carico di studio.
Un vantaggio significativo di questa scelta è la possibilità di convertire progressivamente i crediti ITS in CFU universitari già durante il percorso, riducendo il carico di esami da sostenere una volta completato l'ITS.
Diploma ITS e valore nel mondo del lavoro: serve davvero la laurea?
Arrivato a questo punto, è il momento di affrontare una questione che spesso resta sottotraccia: dopo un ITS, la laurea è davvero necessaria per trovare lavoro e costruire una carriera?
I dati parlano con chiarezza. Secondo il monitoraggio nazionale INDIRE, oltre il 90% dei diplomati ITS trova un'occupazione coerente con il percorso di studi entro un anno dal conseguimento del diploma. Si tratta di un tasso di occupazione che poche lauree triennali possono vantare, e che rende il diploma ITS uno dei titoli più efficaci sul mercato del lavoro italiano.
Ma il valore del diploma non si limita all'occupabilità. Il diploma biennale al V livello EQF consente già di svolgere numerose attività professionali nell'area tecnologica dell'energia, come disciplinato dal DM 37/08. Per chi opera nel settore dell'edilizia sostenibile e dell'efficienza energetica, questo significa poter accedere a ruoli tecnici qualificati senza dover necessariamente passare per l'università.
Ci sono poi altri vantaggi concreti legati al titolo ITS che molti non conoscono:
- Concorsi pubblici: i diplomati ITS possono partecipare con una graduatoria dedicata e una riserva del 10% dei posti, come stabilito dal DM 205/2023 e dal DM 246/2023, in particolare per il ruolo di Insegnante Tecnico-Pratico (ITP).
- Professioni regolamentate: il diploma ITS biennale è riconosciuto come equivalente al praticantato (tirocinio professionale) per l'accesso all'esame di Stato per la professione di Geometra, ai sensi dell'art. 55, comma 3, del DPR 328/2001, a condizione di possedere anche il diploma di maturità tecnica specifico.
- Crediti universitari: il titolo consente il riconoscimento di CFU ai fini del conseguimento di una laurea di primo livello, accorciando il percorso accademico come abbiamo visto nelle sezioni precedenti.
Quando la laurea diventa davvero indispensabile? In poche situazioni specifiche: per accedere alla professione di Perito industriale serve il diploma ITS triennale al VI livello EQF, per intraprendere una carriera accademica o di ricerca è ovviamente necessario il percorso universitario completo, e per alcuni ruoli manageriali in grandi organizzazioni il titolo di laurea può rappresentare un requisito formale.
Per approfondire le prospettive economiche legate al diploma, puoi consultare la pagina dedicata allo stipendio del tecnico superiore o esplorare le professioni più richieste per chi sceglie di lavorare subito dopo il diploma.
I percorsi ITS Academy Green Tech e le prospettive di crescita
Se stai leggendo questa guida, probabilmente ti interessa capire in che modo un percorso ITS come il nostro può inserirsi nel tuo progetto formativo e professionale. ITS Academy Green Tech, con sede a Torino, rappresenta il punto di riferimento piemontese per la formazione nei settori della transizione ecologica, dell'edilizia sostenibile e dell'energia rinnovabile.
La fondazione fa parte della Rete Nazionale degli Istituti Tecnologici Superiori dell'area Efficienza Energetica, un network di 17 fondazioni attive in 15 regioni italiane che condividono l'obiettivo di formare tecnici superiori altamente specializzati per un mercato in forte espansione.
L'offerta formativa è articolata in tre aree e sette percorsi, tutti biennali, gratuiti e strutturati su 1.800 ore totali con stage obbligatorio in azienda:
Nell'area edilizia sostenibile trovi quattro percorsi: Project Manager per la gestione dei progetti edilizi con focus sulla sostenibilità, Design Specialist per la progettazione di interni con approccio sostenibile, Building Manager per l'efficientamento energetico degli edifici e Innovation Manager per l'innovazione nei processi e nei materiali del settore edile.
L'area impianti energetici comprende due percorsi: Energy Manager per la consulenza e l'efficientamento degli impianti, e Tecnico Impianti Energetici per la costruzione, la manutenzione e la sicurezza degli impianti.
L'area marketing green propone il percorso di Marketing Manager, dedicato alla comunicazione, al marketing e all'internazionalizzazione delle imprese green.
Tutti i percorsi sono interamente gratuiti grazie al finanziamento della Regione Piemonte,: in altre regioni italiane possono essere previsti contributi di iscrizione a carico dello studente.
La formazione è progettata in collaborazione con professionisti del settore e aziende del territorio, si svolge in laboratori didattici attrezzati, e prevede almeno il 50% dei docenti proveniente dal mondo del lavoro. Al termine del percorso, il servizio di placement accompagna i diplomati nell'inserimento professionale.
ITS Academy Green Tech ha anche una dimensione internazionale concreta, grazie al progetto InterBITS 2 finanziato dal programma ALCOTRA Italia-Francia e ai programmi di internazionalizzazione che includono Erasmus+ e stage all'estero, rafforzando l'interconnessione dei sistemi di alta formazione tecnica nei territori frontalieri e favorendo la mobilità professionale transfrontaliera.
Se vuoi esplorare tutti i corsi ITS in Piemonte o conoscere meglio la nostra fondazione, le pagine dedicate ti forniranno un quadro completo.
Costruisci il tuo percorso: ITS, laurea, o entrambi
Ora che hai un quadro completo, la scelta dipende dai tuoi obiettivi.
Se cerchi un inserimento rapido nel mondo del lavoro con competenze operative immediatamente spendibili, il diploma ITS è una delle strade più efficaci oggi disponibili in Italia, con tassi di occupazione che superano il 90% e un riconoscimento europeo al V livello EQF.
Se invece punti alla laurea ma vuoi costruire un percorso che unisca teoria e pratica, l'ITS può rappresentare una base solida: acquisisci competenze professionali, entri in contatto con le aziende del settore e, una volta terminato il percorso, ti presenti all'università con crediti formativi già riconoscibili e un'esperienza lavorativa che pochi neolaureati possono vantare.
E se vuoi entrambe le cose? La doppia iscrizione è oggi un'opzione reale, normata e praticabile.
Il primo passo è informarti, confrontarti con chi conosce il sistema e valutare quale combinazione di formazione e lavoro è più adatta al tuo progetto. Partecipa ai prossimi open day di ITS Academy Green Tech o contattaci per ricevere un orientamento personalizzato.



