Quanto costa davvero un corso ITS? È la prima domanda che si fanno migliaia di neodiplomati ogni anno, ancora prima di valutare programmi, sedi o sbocchi lavorativi. E ha perfettamente senso, perché quando si sceglie un percorso formativo dopo il diploma, il budget disponibile pesa quanto la qualità dell'offerta.
La buona notizia? Il costo di un corso ITS è tra i più bassi dell'intero panorama della formazione post-diploma in Italia, e in diverse regioni è addirittura pari a zero.
Noi di ITS Academy Green Tech usiamo spesso un'espressione durante gli incontri di orientamento nelle scuole: prezzo zero ad alto valore.
Non è uno slogan, ma un dato di fatto. I nostri percorsi sono interamente gratuiti per gli studenti, eppure offrono 1.800 ore di formazione specializzata, stage in azienda e un diploma statale riconosciuto in tutta Europa.
Se vuoi prima capire nel dettaglio cosa sono gli ITS, puoi approfondire nella nostra guida dedicata. Qui, invece, ci concentriamo esclusivamente sull'aspetto economico: quanto costa davvero un ITS, perché molti corsi sono gratuiti, quali agevolazioni esistono e cosa ottieni in cambio del tuo investimento (che spesso è zero).
Quanto costa un corso ITS in Italia
Partiamo dal quadro generale. Il costo di un corso ITS in Italia non è fisso e uguale per tutti: varia in base alla regione in cui ha sede la fondazione, al tipo di finanziamento ricevuto e alle politiche locali sul diritto allo studio. In termini concreti, parliamo di un range che va da 0€ (corsi completamente gratuiti) fino a un massimo di circa 1.500-2.000€ all'anno nei casi in cui è richiesto un contributo di partecipazione.
Perché questa variabilità? Il motivo sta nel modello di finanziamento. Gli Istituti Tecnologici Superiori non funzionano come le università private, dove la retta copre interamente i costi di erogazione.
Le fondazioni ITS operano con un sistema misto pubblico-privato: ricevono risorse dal Fondo Sociale Europeo (FSE), dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e dai fondi delle singole Regioni. Quando la somma di questi finanziamenti copre l'intero costo del percorso, lo studente non paga nulla. Quando la copertura è parziale, viene richiesto un contributo di partecipazione che resta comunque molto contenuto.
C'è poi un aspetto che spesso sfugge a chi cerca informazioni online: anche nelle fondazioni che richiedono un contributo, la cifra è quasi sempre modulabile. Molti ITS applicano riduzioni in base all'ISEE familiare, e diversi prevedono esenzioni totali per fasce di reddito basse. In pratica, il costo reale di un ITS per lo studente è quasi sempre inferiore a quello che si legge sui bandi, perché le agevolazioni abbattono ulteriormente un importo già ridotto.
Se stai valutando diverse opzioni formative e cerchi alternative all'università che siano accessibili e di qualità, tieni presente che i corsi post diploma degli ITS restano tra i più convenienti in assoluto nel sistema italiano.
Perché molti corsi ITS sono gratuiti: chi finanzia la formazione
Ti starai chiedendo: com'è possibile che un percorso biennale di 1.800 ore, con docenti professionisti, laboratori attrezzati e stage aziendali, possa essere offerto a costo zero? La risposta sta nella struttura del finanziamento e nella volontà istituzionale di investire nella formazione tecnica superiore.
Le risorse arrivano da tre canali principali. Il primo è il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), lo strumento finanziario con cui l'Unione Europea sostiene l'occupazione, l'istruzione e l'inclusione sociale nei Paesi membri. Il secondo è il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che destina fondi specifici al sistema ITS attraverso bandi nazionali, anche grazie alle risorse aggiuntive del PNRR che negli ultimi anni hanno potenziato laboratori e infrastrutture. Il terzo canale, spesso il più determinante, è quello delle Regioni: sono loro a pubblicare i bandi di finanziamento, a definire le regole di accesso e, in molti casi, a coprire la quota residua che rende il corso completamente gratuito.
Ma non è tutto. Le aziende partner delle fondazioni ITS contribuiscono in modo significativo, anche se non sempre in forma monetaria diretta. Mettono a disposizione i propri professionisti come docenti, aprono le porte alle strutture aziendali per le attività di laboratorio e accolgono gli studenti durante lo stage. Questo apporto, se monetizzato, rappresenta un valore economico consistente che si aggiunge ai finanziamenti pubblici.
Il fatto che i corsi siano finanziati con fondi pubblici non significa che si tratti di "beneficenza" o di formazione di serie B. È esattamente il contrario.
Lo Stato e l'Unione Europea investono negli ITS perché il fabbisogno occupazionale di tecnici altamente qualificati in Italia supera di gran lunga l'offerta attuale. Finanziare la formazione ITS è una scelta strategica, non assistenziale, e le aziende partner che partecipano attivamente lo confermano con la loro presenza costante nel sistema.
Costo ITS regione per regione: dove i corsi sono gratuiti
La domanda più frequente che riceviamo è: "Ma nella mia regione i corsi ITS sono gratuiti?". La risposta dipende dal territorio, ed è per questo che abbiamo raccolto un quadro sintetico della situazione nelle principali regioni italiane:
- Piemonte: i corsi ITS sono completamente gratuiti grazie al finanziamento combinato della Regione Piemonte e del Fondo Sociale Europeo. È il caso di tutti i percorsi erogati da ITS Academy Green Tech, ma anche dalla maggior parte delle altre fondazioni piemontesi. Nessun contributo di iscrizione, nessuna retta annuale.
- Veneto: i percorsi sono sostanzialmente gratuiti, finanziati da Regione e FSE+. Alcune fondazioni richiedono un contributo simbolico di iscrizione (circa 200-500€). Molte realtà puntano alla gratuità quasi totale o offrono borse di studio per merito che azzerano ogni spesa.
- Lombardia: è la regione con il modello più variegato. Qui il co-finanziamento di FSE, MIM e Regione Lombardia non sempre copre l'intero costo, e molte fondazioni richiedono un contributo di partecipazione che può variare da circa 1.000€ a 2.000€ per l'intero biennio. La cifra è spesso detraibile fiscalmente e modulabile con borse di studio per reddito o merito.
- Toscana: anche qui i percorsi ITS sono gratuiti. La Regione Toscana li promuove nell'ambito del progetto Giovanisì, destinato a favorire l'autonomia dei giovani, e finanzia interamente i costi di erogazione.
- Emilia-Romagna: i corsi sono co-finanziati da FSE+ e risorse nazionali e quindi sostanzialmente gratuiti, con un contributo simbolico di circa 200€ richiesto all'atto dell'iscrizione. Un importo minimo che non rappresenta una barriera di accesso.
- Puglia: percorsi completamente gratuiti, finanziati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Alcune fondazioni pugliesi offrono anche borse di studio fino a 6.000€ per coprire le spese accessorie (vitto, alloggio, trasporti).
- Lazio: i percorsi ITS sono indicati come gratuiti dalla maggior parte delle fondazioni laziali. La gratuità è la norma, ma conviene sempre verificare i singoli bandi delle Fondazioni.
- Campania: diverse fondazioni dichiarano i propri corsi totalmente gratuiti, finanziati tramite il PR Campania FSE+.
Anche nelle regioni dove è previsto un contributo, l'importo resta contenuto se confrontato con qualsiasi altro percorso di formazione specializzata. E in molti casi, le borse di studio e le agevolazioni lo azzerano o quasi.
Un ultimo consiglio: le condizioni economiche possono cambiare da un anno formativo all'altro e da fondazione a fondazione, anche all'interno della stessa regione. Consulta sempre il bando specifico della fondazione ITS che ti interessa per avere il dato aggiornato e definitivo. Se ti interessa la formazione in Piemonte, puoi esplorare tutti i corsi ITS in Piemonte disponibili.
ITS Academy Green Tech: prezzo zero ad alto valore
Arriviamo al caso che conosciamo meglio, perché è il nostro. Tutti i 7 percorsi formativi di ITS Academy Green Tech sono interamente gratuiti. Non esiste contributo di iscrizione, non esiste retta annuale, non esistono costi nascosti. La formazione, i materiali didattici di base e l'accesso ai laboratori sono inclusi, senza eccezioni.
Com'è possibile? Il finanziamento arriva dalla Regione Piemonte e dal Fondo Sociale Europeo, che coprono integralmente i costi di erogazione. Questo ci permette di offrire un percorso biennale completo, che include 1.800 ore di formazione suddivise tra attività in aula e stage in azienda, senza chiedere nulla allo studente dal punto di vista economico.
Ma "gratuito" non significa "senza valore". Anzi, è proprio qui che il concetto di prezzo zero ad alto valore trova la sua espressione più concreta. Ecco cosa ottieni a costo zero frequentando un percorso ITS Green Tech:
- Un diploma statale di Tecnico Superiore al V livello EQF, riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e valido in tutta l'Unione Europea grazie all'EUROPASS diploma supplement
- Formazione erogata per almeno il 50% da professionisti del settore green attivamente impiegati in azienda. Questa percentuale supera l’80% nei nostri percorsi.
- Un semestre di stage obbligatorio presso aziende partner del settore energia, edilizia sostenibile e green economy
- Un tasso di occupazione tra i più alti del sistema formativo italiano, con oltre il 90% dei diplomati ITS che trova lavoro entro un anno
L'offerta formativa è articolata in tre aree. Nell'area edilizia sostenibile trovi i percorsi di Project Manager, Design Specialist, Building Manager e Innovation Manager. Nell'area impianti energetici ci sono Energy Manager e Tecnico Impianti Energetici. L'area marketing green propone il percorso di Marketing Manager per la gestione, amministrazione e internazionalizzazione delle imprese sostenibili.
Ciascuno di questi percorsi porta al conseguimento del diploma di Tecnico Superiore, un titolo che apre le porte a concorsi pubblici, crediti universitari e numerose attività professionali nel settore energetico e dell'edilizia.
Quanto "rende" un diploma ITS: il ritorno sull'investimento
Fin qui abbiamo parlato di quanto si spende (poco o nulla). Ma per completare il quadro è fondamentale guardare anche dall'altro lato: quanto si guadagna, in senso letterale, dopo aver completato un percorso ITS. Perché il valore di un investimento formativo non si misura solo dal costo, ma dal ritorno sull'investimento che genera.
Secondo i dati del monitoraggio nazionale INDIRE e del sistema informativo Excelsior-Unioncamere, il tasso di occupazione dei diplomati ITS a livello nazionale sfiora il 90% entro un anno dal conseguimento del diploma. In alcune regioni e in alcuni settori specifici, questa percentuale sale fino al 95-96%. Non stiamo parlando di "un lavoro qualsiasi", ma di inserimenti coerenti con il percorso di studi: il diplomato ITS inizia a lavorare nel settore per cui si è formato.
Per quanto riguarda la retribuzione, lo stipendio medio di ingresso per un diplomato ITS si colloca tra i 1.400 e i 1.600€ netti al mese, con punte superiori nei settori ad alta specializzazione tecnologica. Nel settore green, la situazione è particolarmente favorevole: la domanda di tecnici specializzati nell'efficienza energetica, nelle energie rinnovabili e nell'edilizia sostenibile supera largamente l'offerta, e questo si traduce in condizioni contrattuali competitive già al primo impiego.
Facciamo un calcolo semplice. Se il costo totale del tuo percorso ITS è stato zero (come nel caso dei corsi di ITS Academy Green Tech) e il tuo primo stipendio annuo lordo supera i 20.000€, il ROI del tuo investimento formativo è, tecnicamente, infinito. Ma anche nel caso in cui tu abbia versato un contributo di 1.500-2.000€ per l'intero biennio, il ritorno economico nel primo anno di lavoro ripaga ampiamente la spesa sostenuta.
E non finisce qui. I settori della transizione ecologica e della green economy sono tra quelli con le migliori prospettive di crescita retributiva nel medio periodo. Gli obiettivi climatici europei al 2030, i flussi di investimento del PNRR e la domanda crescente di figure tecniche qualificate rendono questo ambito uno dei più solidi per costruire una carriera duratura.
Per capire come funziona il processo di inserimento lavorativo, dai un'occhiata al servizio di placement che accompagna ogni studente dal percorso formativo al primo contratto. E se sei curioso di scoprire quali sono le professioni più richieste nel mercato attuale, troverai dati aggiornati nella nostra guida dedicata a chi vuole lavorare subito dopo il diploma.
Ora hai tutti gli elementi per scegliere
Ricapitoliamo i punti essenziali.
Il costo di un corso ITS in Italia è tra i più bassi dell'intero sistema formativo post-diploma, e in molte regioni è pari a zero. I percorsi sono co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dalle singole Regioni, con agevolazioni aggiuntive per reddito e merito.
Il ritorno sull'investimento è altissimo: oltre il 90% dei diplomati trova lavoro entro un anno, con stipendi di ingresso competitivi e prospettive di crescita solide nei settori green e tecnologici.
Se cerchi una formazione di alto livello nel settore dell'efficienza energetica, dell'edilizia sostenibile o del marketing green, ITS Academy Green Tech ti offre tutto questo a prezzo zero. Sette percorsi biennali gratuiti, con sede a Torino, progettati insieme ai professionisti del settore e finanziati dalla Regione Piemonte.
Vuoi saperne di più? Partecipa al prossimo open day per conoscere i docenti, visitare i laboratori e parlare direttamente con gli studenti. Oppure prenota un colloquio con il nostro servizio di orientamento per capire quale percorso fa per te. Per qualsiasi domanda, puoi sempre contattarci direttamente.
Domande frequenti sul costo degli ITS



