L'iscrizione ad un ITS è oggi una delle scelte più strategiche per chi ha appena concluso la scuola superiore e vuole entrare velocemente nel mondo del lavoro con un profilo tecnico davvero competitivo.
Se ti stai chiedendo come funziona davvero la procedura, quali documenti preparare, che tipo di selezione ti aspetta e quali sono i costi reali, sei nel posto giusto.
Questa guida nasce proprio per accompagnarti, tappa dopo tappa, lungo tutto il percorso che porta dall'interesse iniziale alla firma dell'iscrizione definitiva in uno degli Istituti Tecnologici Superiori attivi sul territorio italiano.
Come avrai già letto sul nostro articolo dedicato, gli ITS Academy sono un sistema formativo post diploma disciplinato dalla Legge 99 del 15 luglio 2022, che ha ridefinito un'esperienza avviata inizialmente con il DPCM del 25 gennaio 2008. Si tratta di scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, che rappresentano un'alternativa concreta all'università per chi cerca un ingresso rapido e qualificato nel mondo del lavoro, pur restando pienamente riconosciute dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Al termine del biennio rilasciano un Diploma di Tecnico Superiore legalmente riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il titolo è inserito nel quadro nazionale delle qualificazioni e, grazie alla certificazione EQF e al Supplemento Europass, è pienamente valido in tutto il territorio dell'Unione Europea. .
Capire come funziona l'iscrizione ITS non è un dettaglio secondario. Ogni fondazione gestisce in modo autonomo il proprio bando, i tempi di candidatura, le modalità di selezione e i documenti da allegare. Nelle prossime sezioni trovi una mappa completa e aggiornata, pensata per non lasciare nulla al caso e per aiutarti a presentare una candidatura solida fin dal primo tentativo.
Chi può iscriversi a un ITS Academy
Prima ancora di compilare qualunque modulo, vale la pena capire se rispondi ai requisiti di accesso. Gli ITS Academy non sono aperti indistintamente a chiunque, ma hanno una platea ben definita dalla normativa nazionale e, in parte, dalle direttive regionali.
La buona notizia è che i requisiti sono piuttosto inclusivi e permettono di accogliere profili molto diversi fra loro, dai neodiplomati ai lavoratori che vogliono qualificarsi meglio.
Titolo di studio richiesto
Il requisito principale è il possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore di durata quinquennale (corrispondente al IV livello EQF), a prescindere dall'indirizzo scolastico frequentato.
Questo significa che, anche se provieni da un liceo classico o scientifico e vuoi specializzarti nel settore green, puoi tranquillamente candidarti a un percorso tecnico come Building Manager o Energy Manager. Ciò che conta, infatti, non è tanto il tipo di diploma quanto la motivazione e la coerenza del progetto personale.
Esiste poi una porta alternativa pensata per chi ha scelto una formazione professionale più breve. Chi ha conseguito un diploma professionale quadriennale nell'ambito del sistema IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) può accedere agli ITS a condizione di aver completato anche un percorso IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) di durata annuale.
Si tratta di due mondi complementari, non in concorrenza: l'IFTS funziona come ponte formativo per chi vuole poi salire di livello iscrivendosi a un Istituto Tecnologico Superiore.
Per i titoli conseguiti all'estero vale la regola del riconoscimento: serve una Dichiarazione di Valore rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatica italiana prima di presentare la candidatura.
Requisiti anagrafici e di residenza
Tra gli altri aspetti da tenere presente, ci sono la residenza in Italia e la priorità di accesso per gli under 35.
La soglia di età non è un limite rigido, ma un criterio di precedenza adottato per favorire l'inserimento professionale delle fasce più giovani.
Se sei un cittadino dell'Unione Europea non devi affrontare restrizioni aggiuntive, mentre per i cittadini extra-UE è necessario essere in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità, coerente con la durata del percorso formativo scelto.
Competenze di base consigliate
Infine, chiaramente, c'è il capitolo delle competenze tecniche di base. Non è previsto un titolo di studio specifico aggiuntivo, ma ogni fondazione stabilisce le proprie soglie di riferimento per due aree considerate fondamentali: informatica di base e lingua inglese.
In molti casi queste competenze rientrano direttamente nel test di selezione, con sezioni dedicate o quesiti integrati nelle prove di logica e cultura generale.
La ragione è semplice. Molti materiali didattici, documenti tecnici e software utilizzati durante il biennio sono in inglese, e l'uso quotidiano di piattaforme digitali richiede una certa dimestichezza con gli strumenti informatici. Ti consigliamo, se senti di avere qualche lacuna, di investire un po' di tempo prima del test su entrambi i fronti.
Iscrizione ITS: la procedura passo passo
Arrivato a questo punto entriamo nel cuore operativo dell'articolo. L'iscrizione ITS si sviluppa lungo una sequenza di passaggi che, pur con piccole variazioni tra una fondazione e l'altra, segue uno schema abbastanza uniforme su tutto il territorio nazionale.
Qui sotto trovi la procedura standard, pensata per darti un quadro completo di ciò che dovrai affrontare dal primo clic sul form online fino alla comunicazione di ammissione.
1. Scegliere il corso e verificare il bando
Il primo passo, quello più spesso sottovalutato, è la scelta consapevole del percorso. Non limitarti a guardare il nome del corso. Entra nel dettaglio dell'offerta formativa, controlla le competenze in uscita, osserva le aziende partner e leggi la descrizione del profilo professionale formato.
Un conto è sapere di voler lavorare nel settore green, un altro è capire se ti attira di più l'area dell'edilizia sostenibile, quella degli impianti energetici o quella del marketing applicato alle imprese green. Se hai bisogno di un confronto prima di decidere, molte fondazioni mettono a disposizione un servizio di orientamento dedicato che ti aiuta a leggere le tue attitudini e a scegliere l'area tecnologica più coerente con il tuo progetto.
Una volta scelto il corso, verifica l'apertura del bando di selezione sul sito della fondazione. I bandi contengono tutte le informazioni vincolanti: numero di posti disponibili, requisiti specifici, scadenze di candidatura, modalità di selezione e, in alcuni casi, il manuale di valutazione con i criteri di assegnazione dei punteggi.
Leggere il bando con attenzione ti mette al riparo da errori formali che possono costarti l'esclusione.
2. Compilare il modulo di candidatura online
La candidatura avviene quasi sempre tramite un form online accessibile dal sito ufficiale dell'ITS. L'interfaccia è generalmente semplice, ma non per questo va affrontata con leggerezza.
Ti verranno chiesti dati anagrafici, contatti (email e telefono, entrambi fondamentali per ricevere le comunicazioni successive), informazioni sul titolo di studio posseduto e una serie di dichiarazioni relative alla residenza, alla cittadinanza e a eventuali esperienze pregresse rilevanti.
Piccolo segreto: usa un indirizzo email che controlli spesso e verifica la cartella spam nei giorni successivi all'invio. Molti candidati perdono l'appuntamento con il test o il colloquio proprio perché una email di convocazione è finita nel filtro antispam. Controlla regolarmente tutte le cartelle del tuo provider, comprese "Promozioni" o "Social”.
3. Caricare i documenti richiesti
Subito dopo la compilazione del modulo dovrai allegare una serie di documenti in formato digitale. È un passaggio a cui conviene arrivare preparato, con tutto pronto sul desktop o in una cartella dedicata. I documenti tipicamente richiesti sono:
- Documento d'identità in corso di validità, come carta d'identità o passaporto
- Codice fiscale (tessera sanitaria o tesserino del codice fiscale)
- Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato EUROPASS
- Diploma di maturità o, se non ancora disponibile, una dichiarazione sostitutiva di avvenuto conseguimento del titolo
Se ti stai diplomando proprio nell'anno in cui fai domanda, non è un problema. Il modello di dichiarazione sostitutiva è solitamente scaricabile direttamente dal modulo di candidatura e ti consente di presentarti al test senza dover attendere la consegna ufficiale del diploma cartaceo.
4. Sostenere il test scritto di ammissione
Una volta inviata la candidatura potrai prenotare la tua data per il test scritto. Sempre più fondazioni hanno adottato la modalità online, mentre altre mantengono la classica formula in presenza.
Se sostieni il test da casa, assicurati di avere una webcam funzionante, un microfono, una connessione stabile e un ambiente silenzioso: sono requisiti tecnici che la commissione verificherà all'inizio della prova.
I contenuti del test variano da un ITS all'altro, ma in linea generale si concentrano su tre aree principali: comprensione del testo, logica (ragionamento numerico, deduttivo e talvolta spaziale) e cultura generale o tecnica legata al settore del corso scelto. Non è una prova nozionistica. L'obiettivo non è misurare quanto sai di un argomento specifico, ma quanto sei pronto ad affrontare un percorso formativo tecnico e rigoroso.
5. Affrontare il colloquio motivazionale
Superato il test, verrai convocato al colloquio motivazionale, una fase che molti sottovalutano ma che ha un peso enorme sulla graduatoria finale. Qui la commissione vuole capire chi sei davvero, perché hai scelto quel corso, quali sono i tuoi obiettivi professionali e quanto è coerente il tuo progetto con il profilo formato dall'ITS.
Ti consigliamo di preparare alcuni elementi chiave prima del colloquio: una breve storia del tuo percorso, due o tre motivazioni concrete della scelta, una conoscenza minima dell'offerta formativa e delle aziende partner, e soprattutto una visione realistica di cosa ti aspetti dal biennio. Non devi recitare un copione, ma arrivare con idee chiare. Un candidato motivato e informato fa sempre la differenza rispetto a chi si presenta senza aver mai aperto il sito della fondazione.
6. Consultare la graduatoria e perfezionare l'iscrizione
L'ultima tappa è la graduatoria di ammissione, pubblicata sul sito dell'istituto al termine di tutti i colloqui. Se rientri tra gli ammessi riceverai per email le istruzioni per l'iscrizione definitiva, che di solito prevedono la firma di alcuni documenti, la consegna di eventuali integrazioni e, dove previsto, il versamento di un contributo di iscrizione. A questo punto sei ufficialmente uno studente ITS, pronto a iniziare il tuo biennio.
Documenti necessari per l'iscrizione ITS
Fin qui tutto chiaro? Vale la pena dedicare una sezione a parte alla documentazione, perché è uno degli aspetti in cui i candidati commettono più errori per fretta o disattenzione. Avere tutti i file pronti in formato digitale prima di iniziare la compilazione del form ti fa risparmiare tempo e ti evita di dover sospendere la candidatura a metà.
Ecco l'elenco completo dei documenti tipicamente richiesti per iscriversi a un Istituto Tecnologico Superiore:
- Documento d'identità: carta d'identità o passaporto, scansione fronte-retro leggibile, in corso di validità
- Codice fiscale: tessera sanitaria in formato digitale oppure tesserino del codice fiscale
- Curriculum vitae: formato EUROPASS consigliato, aggiornato con le tue esperienze formative e lavorative più recenti
- Diploma di maturità: originale, copia conforme o autocertificazione con indicazione del voto finale e dell'istituto di provenienza
- Dichiarazione sostitutiva: per chi non ha ancora sostenuto l'esame di maturità al momento della candidatura, in attesa della consegna ufficiale del titolo
- Permesso di soggiorno: obbligatorio per i cittadini extra-UE, in corso di validità per la durata del percorso
- Eventuali certificazioni linguistiche o tecniche: richieste solo se previste espressamente dal bando specifico del corso prescelto
Nota bene: ogni fondazione può prevedere allegati ulteriori, quindi leggi sempre con attenzione la sezione "documentazione richiesta" del bando.
Un documento mancante o caricato in un formato non accettato (ad esempio un file superiore ai limiti di peso indicati) può comportare l'esclusione dalla selezione.
Quando ci si iscrive agli ITS: scadenze e calendario
Una delle domande più frequenti riguarda i tempi. Quando si aprono le iscrizioni agli ITS Academy? Quanto tempo passa tra la candidatura e l'inizio delle lezioni? Chiaramente, rispondere con precisione è impossibile senza conoscere la fondazione specifica, ma esistono dei riferimenti temporali validi in linea generale sul territorio nazionale.
La maggior parte dei bandi si concentra in due finestre dell'anno: una in primavera e una tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. I corsi, seguendo il calendario scolastico, prendono avvio di norma entro il mese di ottobre, anche se alcune fondazioni partono leggermente prima o posticipano l'avvio in base alla composizione finale della classe.
Tra la chiusura del bando, i test, i colloqui e la pubblicazione della graduatoria passano in genere alcune settimane, raramente più di un mese. Se stai valutando di iscriverti per l'anno formativo successivo alla tua maturità, ti consigliamo di iniziare a monitorare il sito della fondazione che ti interessa già nei mesi di febbraio e marzo, così da non farti sfuggire l'apertura della prima finestra di candidatura.
Un ultimo consiglio pratico: iscriviti alla newsletter dell'ITS che hai scelto, oppure consulta con regolarità la sezione bandi e avvisi pubblici. Gli aggiornamenti vengono pubblicati lì per primi, con largo anticipo rispetto agli annunci social o ai canali di terze parti.
I corsi ITS sono gratuiti? Costi e finanziamenti
Arriviamo a una delle domande più sentite da chi valuta l'iscrizione a un ITS Academy: quanto costa davvero? La risposta breve è che dipende dalla regione. In alcune realtà, come il Piemonte, i corsi sono completamente gratuiti grazie al finanziamento pubblico, mentre in altre regioni è previsto un contributo di iscrizione a carico dello studente, generalmente contenuto e comunque sensibilmente inferiore a una retta universitaria.
Il modello di finanziamento pubblico-privato
Il sistema ITS si regge su un modello ibrido che combina risorse pubbliche e private. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito stanzia una quota nazionale, le Regioni aggiungono finanziamenti propri e una parte significativa dei costi è coperta dal partenariato privato rappresentato dalle aziende che collaborano con le fondazioni. Questo schema spiega perché l'ITS Academy è strutturalmente più vicino al mondo produttivo rispetto all'università: le imprese non si limitano a ospitare i tirocini, contribuiscono direttamente al funzionamento del sistema.
Gratuità in Piemonte e contributi in altre regioni
Il caso del Piemonte merita una nota specifica. La Regione ha scelto di finanziare integralmente i percorsi, rendendo i corsi ITS in Piemonte, tra cui quelli di ITS Academy Green Tech, completamente gratuiti per tutti gli studenti ammessi. Non è una situazione replicata ovunque. In altre regioni italiane i contributi di iscrizione possono variare, e ti consigliamo di verificare sempre la politica regionale prima di dare per scontata la gratuità del corso che stai valutando.
Come viene selezionato chi si iscrive: test e colloquio
La selezione è il cuore pulsante dell'iscrizione agli ITS. A differenza di un'università con accesso libero, qui il numero di posti è contingentato e la commissione deve scegliere un gruppo compatto di candidati motivati e pronti ad affrontare un biennio intenso. Capire come ragionano i selezionatori ti aiuta a presentarti nel modo migliore.
Come funziona il test scritto
Il test scritto di ammissione è composto, nella maggior parte dei casi, da una batteria di quesiti a risposta multipla suddivisi in sezioni. Le aree più ricorrenti sono la comprensione del testo, la logica (con domande di ragionamento numerico, deduttivo, a volte spaziale) e la cultura generale o tecnica legata al settore del corso. Alcune fondazioni inseriscono anche una parte di inglese di base e una sezione di conoscenze informatiche elementari.
La durata media oscilla tra i 60 e i 90 minuti e viene comunicata nel bando. Se sostieni la prova online, avrai bisogno di una webcam attiva per tutta la durata del test: la commissione monitora che tu non abbia supporti esterni e che l'ambiente sia adeguato.
Per un approfondimento su contenuti, esempi di domande e strategie di studio ti consigliamo la guida dedicata a come prepararsi al test di ammissione ITS, che ti aiuta ad arrivare alla prova con la giusta impostazione.
Cosa aspettarsi dal colloquio motivazionale
Il colloquio motivazionale è, forse, la parte più decisiva della selezione. Le domande tipiche ruotano intorno a pochi nuclei: perché hai scelto proprio questo percorso, cosa sai del settore, quali sono le tue aspettative professionali, come immagini il tuo ruolo tra due anni. La commissione non cerca risposte perfette, cerca coerenza e consapevolezza.
Un buon metodo è preparare un piccolo racconto del tuo percorso (tre o quattro minuti bastano), qualche riferimento concreto al corso scelto (una figura professionale che ti ha colpito, un'azienda partner, un progetto che hai letto) e una visione dei passi successivi. Evita le risposte generiche tipo "voglio lavorare nel green perché mi piace l'ambiente". Entra nel dettaglio. La differenza tra un candidato ammesso e uno escluso, a parità di punteggio del test, passa spesso da qui.
Come viene costruita la graduatoria
Il punteggio finale che determina la graduatoria di ammissione è la somma ponderata di più elementi: il risultato del test scritto, la valutazione del colloquio motivazionale e, in alcuni casi, punteggi aggiuntivi legati a titoli pregressi o esperienze rilevanti (come stage, periodi all'estero, certificazioni tecniche). Il peso relativo di ciascuna componente è definito nel manuale di valutazione allegato al bando, quindi prima di presentarti conviene leggere anche questo documento per capire su cosa puntare.
Iscrizione a ITS Academy Green Tech: scopri la nostra offerta formativa
A questo punto, se sei interessato al settore della transizione ecologica, dell'edilizia sostenibile e degli impianti energetici, vale la pena conoscere da vicino ITS Academy Green Tech, la fondazione con sede a Torino specializzata proprio in queste aree. Green Tech fa parte della Rete Nazionale degli Istituti Tecnologici Superiori dell'area Efficienza Energetica, che raggruppa 17 fondazioni in 15 regioni italiane impegnate nella formazione tecnica per la sostenibilità.
L'offerta formativa è articolata in tre aree principali. L'area edilizia sostenibile comprende i percorsi di Project Manager, Design Specialist, Building Manager e Innovation Manager. L'area impianti energetici raccoglie i corsi di Energy Manager e Tecnico Impianti Energetici. L'area marketing green è presidiata dal percorso di Marketing Manager, dedicato alla comunicazione e all'internazionalizzazione delle imprese del settore.
Tutti i percorsi sono gratuiti, grazie al finanziamento regionale, e mantengono la struttura standard del biennio con monte ore pieno e stage obbligatorio in azienda. Un elemento distintivo è la dimensione internazionale: la fondazione partecipa al progetto InterBITS 2, finanziato nell'ambito del programma ALCOTRA Italia-Francia, con partnership attive come quella con Aix Marseille Université. Inoltre, grazie al programma Erasmus+, gli studenti hanno l'opportunità di svolgere parte dello stage, o l'intero periodo di tirocinio, presso aziende ed enti in tutta Europa, beneficiando di borse di studio dedicate.
Dopo l'iscrizione: il prossimo passo verso il tuo percorso ITS
A questo punto hai a disposizione un quadro completo della procedura di iscrizione agli ITS Academy: requisiti di accesso, documenti da preparare, modalità di selezione, costi e tempistiche. Ricapitolando i punti chiave, l'iscrizione ITS richiede un diploma quinquennale (o quadriennale IeFP più IFTS), si sviluppa attraverso una candidatura online, un test scritto e un colloquio motivazionale, si concretizza nella pubblicazione di una graduatoria e, in regioni come il Piemonte, non comporta alcun costo a carico dello studente.
Se il settore green ti incuriosisce, il prossimo passo è concreto: consultare l'offerta formativa specifica, partecipare a un open day per toccare con mano la didattica, oppure richiedere informazioni direttamente alla fondazione.
Un percorso di alta specializzazione parte sempre da una decisione informata, e proprio per questo ti incoraggiamo a non fermarti alla lettura di questa guida. Hai già individuato il corso più adatto al tuo progetto professionale? Se vuoi parlarne con qualcuno puoi contattare direttamente lo staff tramite la pagina contatti e ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Domande frequenti sull'iscrizione agli ITS



